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Ecobonus 65%

Ecobonus e bonus ristrutturazioni – Gli Ecobonus sono sgravi Irpef di valore pari al 65% dei lavori effettuati per l’efficientamento energetico delle abitazioni. All’ecobonus si associa anche il bonus per le ristrutturazioni edilizie dal valore del 50% delle spese sostenute per lavori di straordinaria manutenzione dell’abitazione. Esiste anche il bonus mobili-eletttrodomestici che riguarda appunto l’acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici in classe A+ (A per i forni) per l’immobile oggetto di interventi edilizi.

  1. ll nuovo decreto legge sulla Detrazione 65% si pone cinque obiettivi, così sintetizzabili:
  2. la promozione del miglioramento della prestazione energetica degli edifici;
  3.  lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici;
  4. il sostegno alla diversificazione energetica;
  5.  la promozione della competitività dell’industria nazionale attraverso lo sviluppo tecnologico;
  6.  il conseguimento degli obiettivi nazionali in materia energetica e ambientale.

Il Decreto Sblocca-Italia (D.L.133/2014), varato il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri, conferma per il 2015 le aliquote al livello massimo del 50 e 65%. In ogni caso dal 1° gennaio 2016, se nel frattempo non sarà rimessa un’altra proroga nella legge di Stabilità 2016, si passerà all’aliquota del 36%.

Le detrazioni – L’Ecobonus 65% prevede importi massimi che cambiano a seconda della tipologie di riqualificazione energetica: 100mila euro per la riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio, 60mila euro per interventi su pareti e infissi e per l’installazione di pannelli solari, 30mila euro per sostituire l’impianto di climatizzazione invernale (la caldaia). La detrazione 50% sulle ristrutturazioni edilizie copre una spesa massima di 96mila euro per una singola unità immobiliare. Agevolati al 50% anche gli interventi antisismici, sempre fino a un massimo di spesa di 96mila euro.

La proroga di un anno riguarda anche il bonus mobili-elettrodomestici (art. 16 c. 2 legge 147/2013): dal 31 dicembre 2014 (data in cui sarebbe dovuto terminare) al 31 dicembre 2015.

Per i gli interventi di recupero antisismico degli edifici nelle zone 1 e 2 di pericolosità non ci sarà la proroga al prossimo anno, quindi dal 1 gennaio 2015 la detrazione Irpef scenderà dall’attuale 65 al 50% e dal 1° gennaio 2016 al 36%.

Per lo sconto degli interventi sulle parti comuni dei condomini fino al 30 giugno 2015 si prevedeva lo sconto massimo al 65%, che scendeva al 50% fino al 30 giugno 2016. Ora il disegno di legge di Stabilità cancella questo trattamento di favore prevedendo l’ecobonus al 65% per tutto il 2015 per poi assestarsi all’ordinario 36% dal 1 gennaio 2016.

Modalità di accesso al bonus – Per fruire della detrazione è necessario che i lavori siano pagati con bonifico bancario o postale. Al momento del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Dal 6 luglio 2011 questa ritenuta è stata ridotta dal 10 all’attuale 4%. Secondo la nuova legge di Stabilità 2015 dal 1 gennaio del prossimo anno aumenterà all’8%.

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